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ASD Società Sportiva

PIANO SAN LAZZARO 1948

ANCONA


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Stagione Sportiva 2018/19
Campionato Provinciale Ancona
Terza Categoria


SOCIETA' -> STORIA

STORIA

La gloriosa Società Sportiva Piano San Lazzaro fu fondata nel lontano 1947 da un gruppo di ragazzi che per dimenticare le amarezze della guerra appena finita decisero di costituire una società calcistica. La riunione si svolse all’epoca al mitico “Caffè Nazionale” di Via Colombo, adiacente a Piazza Ugo Bassi, classico ritrovo e punto di incontro dei giovani di allora. Questi erano: Berardi Vittorio, Ghetti Adelmo, Spadari Albino, Massaccesi Evandro, Marinelli Emilio, Marinelli Giovanni, e Montilla Giovanni. Il consiglio di società appena costituito nominò come suo primo presidente il Sig. Marinelli Emilio, suo quindi il compito di dare inizio alla leggenda granata, la seconda squadra anconetana, di un rione quello di Piazza d’Armi che forse esprimeva fino in fondo e al meglio la personalità del popolo anconetano. I colori sociali scelti furono il granata e l’azzurro. L’attività sportiva iniziò durante la stagione successiva (1948/49) ed il Piano San Lazzaro fu iscritto al campionato regionale di 2ª Divisione. Il primo campo di gioco fu il Campo Divisionale della Marina Militare, posto al centro del quartiere pianarolo, iniziava così la meravigliosa avventura granata. Priorità esclusiva della società pianarola era di avere nella maniera più assoluta ragazzi tutti anconetani, passionali, grintosi, attaccati alla maglia e all’amore per il calcio. Come abbiamo detto, il primo presidente granata fu il Sig. Marinelli Emilio, per poi passare a questi altri grandissimi presidenti che sono nell’ordine: Mandolesi Mario, Discoli Vincenzo, Merzini Gianni, Principi Vincenzo, Giampieri Enrico, Zandri Massimo, Mancini Gilberto, Baldoni Enrico, ed infine Marinelli Andrea.

Come naturale fu il passaggio alla guida societaria di grandi presidenti, meno naturale e forse “nodo” storico pianarolo furono i campi da gioco utilizzati per le partite casalinghe. Ecco quali sono stati. Si iniziò come detto al Campo Divisionale della Marina Militare, ma dopo circa un anno e mezzo (particolare molto curioso), per un avventato ingresso in tribuna di un venditore ambulante di giornali (il quale vendeva “L’Unità”), al Piano San Lazzaro fu dato il benservito (era il 1949!!) dai militari proprietari del campo. Fu l’inizio di anni duri per la società appena costituita. Si passò a giocare al Campo “Frontalini” di Numana per poi passare, anno dopo anno, all’”Amadio” di Falconara, al “Roccheggiani” di Falconara, il rientro ad Ancona al Comunale di Vallemiano, ed infine all’impianto comunale di Piazza d’Armi, nella stagione 1951/52, fino ad allora utilizzato dall’U.S. Anconitana. Dal 1956 al 1962, glorioso periodo del massimo splendore granata, al Piano San Lazzaro, giocando in 4ª/5ª serie (attuale serie C/D), fu concesso l’utilizzo per le partite casalinghe dello stadio Dorico di Ancona. Con la retrocessione del 1962 si tornò a giocare definitivamente al campo comunale di Piazza d’Armi, per tornare ai giorni d’oggi (ma solo per la 1ª squadra) a giocare di nuovo al Dorico di Ancona. Nodo “storico”, dicevamo, quello del campo per i granata, con un impianto quello di Piazza d’Armi che, all’epoca leggendario (per gli anconetani) e burrascoso (per gli avversari) per il calcio di quei tempi, si è invece oggi totalmente sgretolato, ferito a morte da tanti anni di battaglie e quindi in decadimento. Riuscirà questa società ad avere un giorno uno Stadio degno della sua leggenda e del suo storico quartiere? Ritornando al calcio giocato, la società pianarola acquistava di anno in anno gloria, blasone e forza societaria e passavano per le proprie fila i migliori giovani talenti anconetani, scoperti da dirigenti talentuosi e competenti, tutti orgogliosi di vestire e giocare per la causa granata.

Sotto la guida di un presidente ambizioso e tutto calcio come Vincenzo Discoli, la scalata granata arrivò al suo apice approdando nel 1953/54 in 1ª Divisione, ai danni della Fortitudo Fabriano e l’anno successivo (1954/55) la squadra delle meraviglie conquistò la Promozione ai danni della Falconarese, con in squadra un talento su tutti, il “Sivori Anconetano” ovvero Roberto Zandri, fenomeno 17enne mancino capace di guidare, pur così giovane, i pianaroli alla vittoria contro le più blasonate squadre marchigiane Grazie alle sue magie il Piano conquistò al primo anno di Promozione (attuale serie C2) un fantastico 5° posto. Fu quel campionato che consacrò la società pianarola ai massimi livelli del calcio regionale, e due cose diventano leggenda: la prima “i leoni granata” perché era una squadra di tutti ragazzi anconetani tutta classe, cuore e grinta, la seconda “la leggenda del campo di Piazza d’Armi”, vero incubo per le squadre avversarie e tifosi che vi facevano ingresso. Solo l’Osimana, dopo un primo incontro sospeso per rissa ed un altro ripetuto, riuscì ad espugnare il Piazza d’Armi, mentre il San Crispino (Elpidiense) vincitore del campionato riuscì a strappare un pareggio (chiesto a mani giunte) all’ultima giornata di campionato per loro decisiva, mentre caddero una ad una Vis Pesaro (indimenticabile incontro vinto per 1 a 0, di fronte a 3.000 spettatori), Del Duca Ascoli, Tolentino, Castelfidardo, Fano Alma Juve, Civitanovese, Porto Recanati, Fermana, Maceratese, Jesina, Robur Grottammare, Urbino, Camerino e Recanati. Era il Piano San Lazzaro del grande mister Giorgio Arzeni!

Il primo allenatore granata fu Altero Mosconi, e poi tanti grandi mister passarono per questa gloriosa società: oltre a mister Arzeni, come non ricordare un altro mitico pianarolo come mister Ivo Pellegrini, per poi passare agli anni settanta ad un altro grandissimo come mister Roberto Balducci, poi ai grandi mister Franco Binci ed Ennio Bartolini, per passare a mister Dante Capra e ad un altro monumento granata, l’allenatore della rinascita mister Massimo Bartolini, che riporta il Piano in Paradiso nella sua vecchia Promozione. Ora con mister Massimo Lombardi, cuore pianarolo, i granata guardano fiduciosi verso il futuro. Abbiamo parlato prima di un grandissimo campione, Roberto “Sivori” Zandri, passato all’età di 17 anni alla Spal in serie A alla cifra stratosferica per l’epoca di circa 3,5 milioni di lire (circa 165.000 Euro attuali). Fu uno dei due acquisti fatti dalla società ferrarese, assieme ad un certo Fabio Capello; chi lo conosceva bene diceva che Capello non valeva che una scarpetta del grande Zandri, ma purtroppo si perse come tanti campioni per storie amorose e fece grandi negli anni 60 squadre di serie B e C, il treno purtroppo per lui passò veloce. Ma altri campioni sfornò la società granata, forgiati da tante battaglie e ne sono elencati alcuni: Franco Carnevali (mezz’ala), Giorgio Giampieri (mediano), il fenomenale Luigi Bagnarelli (mezz’ala), Gabbanelli (mezzala, poi passato alla Spal), Berluti (mediano, poi passato alla grande Falconarese), Galeazzi (portiere, poi passato alla Vis Pesaro), Moglie (mezz’ala, poi passato alla Sambenedettese), Stacchiotti (centravanti, poi passato alla Sambenedettese), Gambi (terzino sinistro, poi passato al Bari), Marinelli (mezz’ala, poi passato alla Spal), Gioacchini (portiere, poi passato alla Spal), Ivo Ballardini, Ennio e Massimo Bartolini, Luconi, Andreoni, Sdrubolini, fino ad arrivare al Piano delle meraviglie dei giorni d’oggi, del doppio salto di categoria, quindi come non ricordare Paesani, Modesti, Montillo, Sottocornola, Pesante, Dubbini, Tenenti, Esposito, Paolinelli, Carletti, Catalani, Medici, Pelonara e Burattini.

Quindi gli anni a cavallo dal 1950 al 60 furono indimenticabili per la società granata, stagioni ricche di successi a tutti i livelli dalla prima squadra al settore giovanile, dove praticamente non c’era anche qui storia per nessuna squadra, coppe V. Mazzola e campionati Juniores Regionali vinti erano una normale routine. Basti pensare che nella stagione 1961/62, tanto forti erano i giovani pianaroli che nel campionato Juniores Regionale arrivarono in finale Piano A contro Piano B, finì 1 a 0 per il Piano A. Una cosa simile non si era mai vista! Dopo anni di successi arrivarono periodi meno belli, i granata retrocessero in 1ª Divisione nel 1962/63 (attuale Eccellenza), per poi cadere di nuovo nel 1970/71 in 2ª Categoria. Alla guida del presidentissimo Giampieri, si misero le basi per la rinascita pianarola, quando nella stagione 1974/75 si arrivò all’ultima giornata di campionato ad un derbyssimo Posatora – Piano San Lazzaro; il Posatora era avanti di un punto e si giocò al Giuliani di Torrette di Ancona la partita della verità, e di fronte a circa 1.000 spettatori ci pensò la testa di Piersantelli, anzi cosa dico la “Mano di Dio” (proprio così come Maradona), a risolvere la partita e riportare in Prima Categoria il grande Piano San Lazzaro di mister Balducci, anche quella una squadra fatta di veri leoni granata con tanti anconetani.

Dopo tanti anni di Prima Categoria e con diverse promozioni sfiorate per un soffio (clamoroso fu un campionato perso all’ultima giornata a favore del Sirolo), si arrivò all’amara retrocessione del campionato 1992/93, il Piano arrivò quart’ultimo. Le retrocessioni in passato erano state sempre e solo 3, ma purtroppo in quella stagione le portarono a 4. L’abbandono della guida societaria del presidentissimo Giampieri, e la retrocessione in 2ª categoria aprirono le porte al periodo più buio e sofferto della storia pianarola. Crisi economica societaria, le prime crepe di un campo, quello di Piazza d’Armi, logoro, nuove realtà calcistiche cittadine misero quindi a dura prova la stessa esistenza di questa gloriosa società, mai scesa a compromessi e fusioni, costretta a tutti i costi a restare a galla con tutte le sue forze. Come non ricordare quindi presidenti, dirigenti e tecnici che con passione encomiabile tennero in vita questa società con scarse risorse economiche e con un impianto oramai fuori da ogni tempo, dove difficilissimo era convincere un giocatore a vestire la maglia, seppur gloriosa, granata, e senza prendere un centesimo di rimborso spese. Zandri, Fossatelli, Stronati, il grande Principi, Mancini, Bonfitto, Baldoni, Ennio Bartolini, Binci, la loro opera è da considerarsi grande come una vittoria di campionato. In queste condizioni, immensa fu la conquista della Coppa Marche nella stagione 2001/02 di 2ª Categoria, vinta dai granata di mister Ennio Bartolini, con un manipolo di ragazzi esclusivamente pianaroli guidati da capitan Carotti ed un grandissimo Modesti. Ma la maglia granata, questa società gloriosa, il calore dei tifosi di questo quartiere, per chi ci ha giocato lasciano nel cuore un segno indelebile, ed è per questo che accettai onorato la nomina di presidente.

Sì, io, Marinelli Andrea, di padre e madre pianaroli, forse un segno del destino, dovevo essere il presidente della rinascita assieme ad un altro pianarolo come mister Massimo Bartolini; è stata quella forse la mia scelta vincente, delle vittorie più memorabili per tutto il calcio anconetano degli ultimi 20 anni, il ritorno dei “leoni granata”, era giunta l’ora! Stagione sportiva 2003/04, si parte con grandi ambizioni ed il team dei leoni granata di mister Bartolini vola e schianta ad una ad una tutti i team avversari, ma un’altra grande squadra anconetana spinta dall’orgoglio e dalla rivalità campanilistica gli tiene testa: è la Dorica Torrette. E allora si arriva alla data storica del 17 Aprile 2004, allo Stadio Dorico di Ancona, con oltre 2.500 tifosi, è l’ora della verità, derbyssimo tutto anconetano con le Torrette e chi vince sale di categoria. Ma lassù era già tutto scritto, finisce 2 a 0 per i granata nell’arena Dorica impazzita di gioia, è il trionfo assoluto, una giornata storica e indimenticabile. Stagione 2004/2005, qualche ritocco alla squadra vincente di mister Bartolini e si forma così un gruppo meraviglioso ed affiatato, e già dopo appena 8 giornate il team granata sale al comando della classifica per restarci fino all’ultima giornata, ed è nel campo di Camerano, il 16 Aprile 2005 che il sogno di riportare i granata in Paradiso si avvera, basta un punto e ci pensa il bomber Paolinelli con due sigilli memorabili e storici. E’ la Promozione!

Questa è la storia granata di un club che ha affascinato, toccato nel cuore, lasciato un segno indelebile ad ogni presidente, dirigente e giocatore, che anche solo per un attimo hanno fatto parte di questa società, dove la leggenda e la verità sono legate da un filo sottile, dove non è possibile rimanere insensibili e non emozionarsi ai racconti del grande Giovanni Montilla, socio fondatore, ed il presidente onorario Vincenzo Principi, che mi hanno raccontato questa storia fantastica con gli occhi lucidi di commozione. Due vecchi leoni, due leggende con un cuore granata grande così!

Non si può non citare, Andrea Marinelli, un grande Presidente, che ha saputo riportare la squadra dal 2000 ad un panorama regionale di assoluto livello, l’Eccellenza.

Tuttavia a causa del fallimento dell’Ancona Calcio, nel 2011, per dare continuità al calcio cittadino, grazie all'intercessione del sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano, la "Società Sportiva Piano San Lazzaro", fondata nel 1948, e che prende il nome dall'omonimo quartiere cittadino che si estende fra la Stazione Ferroviaria in Piazza Rosselli e la zona di Piazza d'Armi, militante nel campionato Eccellenza, cambia denominazione il 10 agosto 2010 diventando "S.S.D. Unione Sportiva Ancona 1905" e trasferendo la sede societaria nel capoluogo marchigiano. La modifica avviene grazie ad un accordo storico che vede coinvolti i tifosi biancorossi che si riuniscono in un'associazione denominata Sosteniamolancona e il 6 agosto 2010 sanciscono in un'assemblea pubblica, tenutasi allo Stadio Dorico, di fronte a circa 700 persone, l'effettivo passaggio di consegne ed il riconoscimento del ruolo dei tifosi che verrà garantito dal loro ingresso con la trasformazione in S.r.l.

Oggi, a distanza di 5 anni dall’ultima volta che il cuore granata del Piano è sceso in campo, un manipolo di ex giocatori, ex dirigenti, ma soprattutto tifosi, si è riunito in via Macerata, cuore del quartiere per ridare vita alla società mai dimenticata e rimasta nel cuore di tutti.

Il 20 giugno 2016, Roberto Trillini, Maurizio Finocchi, Massimo Falcioni, Valentino Domesi, insieme a qualche altro collaboratore rifondano la S.S. Piano San Lazzaro 1948 ASD, ripartendo dalla terza categoria e sperando di ridare alla società la dimensione che merita. Sicuramente la luce è già riaccesa per i tifosi Pianaroli!


ASD Società Sportiva

PIANO SAN LAZZARO 1948

Sede Legale:
Via Macerata, 4 - 60128 Ancona
Sede Operativa:
Via C. Battisti, 6 - 60123 Ancona
Cell. 333.4987245
pianosanlazzaro@pec.it
Campo da Gioco:
Comunale "S. Giuliani"
Via Esino, 121 - 60126 Torrette Ancona

    




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