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STORIA: 4 MAGGIO DATA SPECIALE

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lunedì, 4 maggio 2020

Nella storia Pianarola, la data del 4 maggio è ricca di significato, e questa data per uno scherzo del destino è sempre presente nella nostra storia.

Anche un'altra squadra di calcio sempre granata, ha lo stesso DNA del 4 maggio del Piano che si incrocia, il grande Torino.

Chi avuto l'onore di conoscere un grandissimo uomo, Vincenzo Principi uno dei padri fondatori del Piano San Lazzaro, per più di sessant'anni Presidente Onorario, raccontava sempre:

I colori granata, al momento di fondazione 1947/48 del Piano, sono stati presi in onore del Grande Torino, che dopo la guerra era la squadra più forte del mondo, ex commissario tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo, che aveva trapiantato quasi tutto il Torino in Nazionale.

Sempre il Presidente Principi, ad ognuno che entrava, e che tutt’ora entra nella famiglia del Piano, ricorda “CHI GIOCA E CHI INDOSSA LA MAGLIA GRANATA, DEVE ONORARE E DEVE ESSERE ONORATO DI GIOCARE NEL PIANO COME LA GLORIOSA SQUADRA DEL GRANDE TORINO”. Tale concetto è indelebile nel DNA del Piano, preso da principio dell’ex Presidente Andrea Marinelli ed ora dall’attuale Presidente Roberto Trillini.

Tornando alla data 4 maggio, (in Ancona è San Ciriaco), 71 anni fa succedeva:

La tragedia di Superga fu un incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949. Alle ore 17:03, il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI, siglato I-ELCE, con a bordo l'intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese; le vittime furono 31.

L'aereo stava riportando a casa la squadra da Lisbona, dove aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica, organizzata per aiutare il capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, in difficoltà economiche. Nell'incidente perse la vita l'intera squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949 e che costituiva la quasi totalità della Nazionale italiana.

Il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino e gli avversari di turno, così come lo stesso Torino, schierarono le formazioni giovanili nelle restanti quattro partite. Il giorno dei funerali più di mezzo milione di persone scese in piazza a Torino per dare l'ultimo saluto ai giocatori. Lo shock fu tale che l'anno seguente la nazionale si recò ai Mondiali in Brasile viaggiando in nave.

Altro segno del destino, nella stagione 1962/63 il Piano San Lazzaro vince la coppa “Valentino Mazzola”.

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ROSA DEL GRANDE TORINO
  • Valerio Bacigalupo (25, portiere), cimitero di Bossarino, Vado Ligure (SV);
  • Aldo Ballarin (27, difensore), cimitero di Chioggia (VE);
  • Dino Ballarin (23, portiere), cimitero di Chioggia (VE);
  • Émile (detto Milo) Bongiorni (28, attaccante), Cimitero di Fontenay-sous-Bois (Francia);
  • Eusebio Castigliano (28, mediano), Cimitero di Carmagnola (To);
  • Rubens Fadini (21, centrocampista), cimitero di Arcore (MB);
  • Guglielmo Gabetto (33, attaccante), cimitero monumentale di Torino;
  • Roger (detto Ruggero) Revelli Grava (27, centravanti), cimitero parigino di Saint-Ouen, Francia;
  • Giuseppe Grezar (30, mediano), cimitero di Sant'Anna, Trieste (TS);
  • Ezio Loik (29, mezzala destra), cimitero monumentale di Torino;
  • Virgilio Romualdo Maroso (23, terzino sinistro), cimitero monumentale di Torino;
  • Danilo Martelli (25, mediano e mezzala), cimitero di Castellucchio (MN);
  • Valentino Mazzola (30, attaccante e centrocampista), cimitero monumentale di Torino;
  • Romeo Menti (29, attaccante), cimitero monumentale della Misericordia, Antella di Bagno a Ripoli (FI);
  • Piero (detto Pierino) Operto (22, difensore), Cimitero Monumentale di Torino;
  • Franco Ossola (27, attaccante), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Mario Rigamonti (26, difensore), cimitero di Capriolo (BS);
  • Július (detto Giulio) Schubert (26, mezzala), Cimitero Monumentale di Torino.






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lunedì, 28 settembre 2020