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INTERVISTA ALLA SARACINESCA SIMONE PANICCIA’

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lunedì, 11 maggio 2020

Oggi intervistiamo ad uno dei portieri più forti dei anni 2000, nel panorama calcistico marchigiano. Simone Paniccià, 44 anni il 5 aprile scorso, nato Fermo, un Professionista con P maiuscola tra i pali. Ex Sambenedettese, Civitanovese, Sangiorgese, Jesina, Castel di Lama, Recanatese, Lucrezia, Urbino, Corridonia, Sangiustese, Montegranaro, Monteurano e tutt’oggi gioca nel Futura 96.

Tra queste squadre ne manca una, il PIANO SAN LAZZARO dal 2008 al 2010, 83 presenze con maglia n. 1 granata, Simone è sempre nel cuore del popolo pianarolo.

Ringrazio di cuore di questa intervista a Simone, so che a lui non piace fare queste cose, la concessa grazie alla grossa amicizia tra Simone e il Segretario Generale Daniele Mascellini.

Iniziamo Simone, squadra del cuore e soprattutto a qual è stato il tuo idolo come portiere?
Vengo da una famiglia di Interisti e come loro sono nerazzurro.... Il mio idolo, come per molti della mia generazione, era Walter Zenga.

Come sei stato in Ancona in quei 2 anni con il Piano?
Sono stati due anni fantastici... Ho avuto la fortuna di giocare con tanti grandi calciatori, alcuni provenienti da categorie importanti (Pesaresi e Tedoldi su tutti) e di lavorare con il grande Maurizio Carbonari...
Peccato non aver centrato la promozione in serie D, ma in quegli anni l'eccellenza era veramente un campionato impressionante...

Un battuta sul il Presidente Marinelli e la società granata? (ti ricordo che l’ex Presidente Onorario Principi, diceva che averti tra i pali eri sprecato e un lusso):
Il Presidente Marinelli davvero una grande persona... non dimenticherò mai la prima chiacchierata che feci con lui. Una delle persone più umili che abbia mai incontrato nel calcio!!!
Ma il Piano San Lazzaro era una grande famiglia e ho un bellissimo ricordo o di tutte le persone che facevano parte di quella società. Mi è dispiaciuto tantissimo andare via... Ma il calcio è questo!!!

Se ti dico 9 settembre 2009, Riviera delle Palme, 89’ gol di Mattia Santoni, un tuo ricordo di quella magica serata granata?
Per me quella era una partita particolare... Sono cresciuto nella Samb e ho difeso la porta rossoblu per due anni, vincendo un campionato.
Vincere una partita dove eravamo andati sotto per due volte, con uno stadio quasi pieno è stata un'emozione grandissima...
Probabilmente la gioia più grande della mia esperienza anconetana.!!!

Che pensi e che scenari ci saranno per il calcio dilettantistisco dopo la pandemia del covid-19?
Ci saranno inevitabilmente dei cambiamenti... Ci vorranno alcuni anni per tornare alla normalità, speriamo che il calcio dilettantistico non venga lasciato solo, altrimenti sarà dura per tantissime società!!!

Per finire un messaggio che vuoi dire alla società Granata e al popolo Pianarolo?
Auguro di cuore alla società, ai calciatori e a tutti gli appassionati del Piano San Lazzaro di lasciare il prima possibile queste categorie e di tornare a giocare campionati dove per anni è stato protagonista...

Simone, tutto il Piano e il Presidente Trillini ti ringrazia di cuore ......... ti aspettiamo come ospite a un’incontro del Piano.

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giovedì, 4 giugno 2020